Ho sempre amato e creduto nelle creazioni artigianali, prettamente made in italy, di elevata qualità e realizzate da personale altamente specializzato, che esprimono il gusto e l’eleganza di chi le pensa e le realizza.

Mi piace creare abiti che non predominano sulla personalità, che colgono l’attenzione senza essere teatrali, perché secondo me l’abito non deve mai arrivare prima di un volto, di un gesto, di uno sguardo…
deve essere un linguaggio simbolico con cui manifestiamo la nostra identità, perché l’essere chic è qualcosa di indefinibile, che ha molto più a che fare con lo spirito che con l’aspetto esteriore. Prediligo come colore assoluto il nero perché esprime forza e determinazione, adoro i beige e tutti i colori morbidi perché mi danno serenità, il bianco perché è sinonimo di purezza; come colore acceso amo il rosso, tra il corallo e il fuoco, perché è carico di energia. Amo i tulle impalpabili, pure carezze sulla pelle, che ricordano mani esperte che tessevano con amore su antichi telai, e sapori di un tempo che forse non potrà più tornare.
Mi piace creare accessori personalizzati, che nascono specifici per un abito, per una persona, in particolare le borse che di sera si fanno piccole e diventano un desiderio slegato ai bisogni, che accarezza i nostri sensi e i pensieri.
Mi piace creare un rapporto di vicinanza con le mie clienti e andando nelle loro case acquisisco un contatto profondo che mi guida e mi ispira verso l’invenzione di un abito creato per la loro personalità, specifico per ogni circostanza, avvolto da un rapporto che riscopre tutto ciò che oggi viene spesso messo in secondo ordine e che nessuna struttura se pur di lusso può offrire: calore e sentimento.

Il mio intento è quello di cercare la miglior qualità possibile in termini di idee e realizzazione, senza mai spettacolarizzarla, perché secondo me tutto ciò che non è bellezza è rappresentato dalle persone che invece di vestirsi si travestono.

Lusso significa qualità, stile, artigianalità e artigianalità ha la stessa radice linguistica di arte. È importante che in Italia venga messa in risalto e non data per scontata. Per un po’ di tempo il lusso equivaleva all’esuberanza della decorazione, ora è tempo, per me, di passare ad una fase di lusso illuminata di stile che nasce dall’essenza di un certo capo e diventa una protezione per il corpo, una sua estensione… perché il lusso è una parola, si ma non astratta, lo si sente sulla pelle, sul corpo, sull’immagine che offriamo a noi stessi prima degli altri.

 

A Wanda, mia madre… 

Grazie di vicere, di essere stata sempre con me, di aver trasferito in me la tua struggente tenerezza, insieme all’amore per questo semplice mestiere che, nascendo da una delicatezza morale, ci permette di ascoltare una voce interiore che ci quida nella creazione, donandoci distinzione e raffinatezza.